Come è nata l’Epifania

 

Questa festa viene celebrata in Italia con molte usanze e tradizioni popolari, sicuramente meno marcata di quella del Natale. La befana che scende dai camini, portando dolciumi ai bimbi buoni e carbone invece a quelli cattivi.

Ma come nasce l’epifania dal carattere mistico e misterioso?

Introduzione

L’Epifania è la festa cattolica che celebra la rivelazione di Dio agli uomini nel suo Figlio, il Cristo ai Magi. Infatti la Chiesa Cattolica festeggia il giorno dell’Epifania il 6 gennaio.

Il termine italiano epifania deriva dal greco epiphaneia Epiphàneia e vuol dire mi rendo manifesto, manifestazioni della divinità, dal verbo epiphànein, composto di epì dall’alto e phànein apparire, rendersi manifesti.

Nel Nuovo Testamento questo termine è presente e lo troviamo  in questo passo: “..la grazia che ci è stata fatta in Cristo Gesù avanti i secoli, ma che è stata ora manifestata coll’apparizione (epiphaneia) del Salvatore nostro Cristo Gesù” (2 Tim. 1:9,10).

Inizialmente i seguaci dello gnostico Basilide, vissuto nel II secolo, festeggiavano il battesimo di Cristo il 6 gennaio.

Essi però, facendo distinzione tra il Cristo e Gesù, sostenevano che il Cristo fosse apparso per la prima volta sulla terra al battesimo di Gesù. Quindi l’epifania (l’apparizione) di Cristo per loro coincideva con il battesimo di Gesù.

Cristo e Gesù

Ma perché costoro facevano questa distinzione tra il Cristo e Gesù?

Intanto definiamo chi sono gli Gnostici:

1- Prendevano il nome dalla parola greca gnosis che significa ‘conoscenza’;

2- non dobbiamo confondere con gli agnostici che sono quelli che dicono che Dio non si può conoscere;

3- la materia si identificava con il male e lo spirito con il bene.

Per loro Cristo era assoluto bene spirituale ed egli non poteva rivestire un corpo umano; in altre parole egli non poteva unirsi alla materia.

Per loro quindi il Cristo entrò nel corpo di Gesù solo per il periodo che intercorse tra il suo battesimo e l’inizio della sua sofferenza sulla croce, lasciando morire sulla croce l’uomo Gesù.

In altre parole per loro Gesù non era il Cristo. Per loro poi questo Cristo, che dimorò in Gesù per un po’ di tempo, avrebbe insegnato una speciale gnosi o conoscenza che avrebbe aiutato l’uomo a salvarsi mediante un processo intellettuale. Questa stessa eresia che non riconosce in Gesù il Cristo è insegnata ancora oggi in seno a molte sette che si rifanno alla teosofia.

Perché i seguaci di Basilide scelsero di festeggiare l’Epifania di Cristo proprio il 6 gennaio? 

Perché in Alessandria (Basilide era alessandrino) si festeggiava in quel giorno la nascita di Eone dalla vergine Kore e quel giorno era anche consacrato a Osiride. 

Così i seguaci di Basilide scelsero proprio quella data per proclamare davanti ai pagani che Cristo era il vero Essere divino apparso sulla terra. 

Col passare del tempo però andò a finire che la chiesa d’Oriente assunse dagli eretici, da lei combattuti, l’usanza di celebrare l’epifania.

Così troviamo che essa nella prima metà del IV secolo celebrava l’epifania il 6 gennaio, collegando tra loro, in tale festa, il battesimo e la nascita di Cristo, e questo perché per la Chiesa – a differenza degli eretici denominati Gnostici – l’apparizione di Cristo sulla terra aveva avuto luogo alla nascita di Gesù; essendo Gesù il Cristo di Dio.

Quindi anche l’origine dell’Epifania – come quella del Natale – affonda le radici nel paganesimo.

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