Come coltivare il basilico

 

Una delle cose belle di questa vita è la natura, la voglia di stare in mezzo ad essa.

A volte cerchiamo di ricreare quella sensazione di benessere portando qualche piantina a casa già cresciuta e qualche altra volta tentiamo di piantare un semino, con la speranza che cresca e ci dia soddisfazione.

Il tutto grazie alle nostre cure: non c’è soddisfazione più grande. Per chi nato e cresciuto in un appartamento, certe erbette le ha viste solo al supermercato, spesso  già confezionate e pronte per essere acquistate.

Ecco che, spinti da questa voglia, in molte città stanno nascendo gli “orti solidali” detti anche “orti sociali”. Quest’ultimi non sono altro che appezzamenti di terreno che vengono offerti alla comunità ( pensionati, bambini, ma anche semplici persone che ne hanno voglia) per essere utilizzati e coltivati senza esserne proprietari.

Chi si appresta a dedicarsi a far fruttare la terra sa che i prodotti che otterrà saranno sani, liberi da concimazioni chimiche e diserbanti aggressivi. Inoltre si assicurerà di comprare buone sementi e farà in modo di utilizzare anche quelle che stanno per scomparire favorendone così la biodiversità.

Ma chi non ha a disposizione l’orto solidale?

Pazienza, ci accontenteremo del balcone! Tenendo presente che, in base allo spazio disponibile,  possiamo ottenere  ottimi risultati, grazie anche alle guide e ai consigli dei più esperti.

Ma cosa piantare sul balcone?

Intanto le erbe aromatiche. Partiamo dalla più semplice e che conosciamo tutti, il basilico.

Come si pianta il basilico già germogliato
 

Generalmente quando acquistiamo il basilico si presenta con delle piantine piccole, fragili, accostate fittamente l’una con all’altra. La prima cosa da fare è preparare uno o più vasi di capienza più ampia.

Per questa pianta sarebbe adeguato un vaso profondo 20 cm e largo minimo 10. Si procederà al trapiantando nel vaso che avrete preparato e dopo circa 20-30 giorni vedrete spuntare qualche fogliolina.

Sarebbe utile mettere nel fondo del vaso uno strato di argilla espansa; questa, mantiene il terreno sempre umido ma, allo stesso tempo, evita i ristagni di acqua  (estremamente dannoso per le radici).

 Semina del basilico

Il basilico si può anche seminare, ed esistono diverse varietà di questa pianta aromatica. Si provvederà alla scelta dei semi e si pianteranno. Il periodo ideale va dalla fine di marzo a tutto maggio, ma in alcune regioni la semina bisogna posticiparla al mese di aprile.

I semi, in numero di tre per volta, vanno collocati a 1-2 cm di profondità sia che si semini in vaso, sia in campo aperto. Oltretutto occorrerà lasciare, tra una piantina e l’altra, almeno 25 cm di spazio libero.

Al momento della semina  possiamo utilizzare piccoli recipienti, vasetti,che fungeranno da semenzai, dove sarà più facile controllare l’avvenuta germinazione dei semi.

Quando le piantine avranno già un piccolo stelo e parecchie foglioline si procederà al loro trapianto in dei vasi più grandi.

Le diverse varietà di basilico

Al giorno d’oggi si conoscono circa 60 varietà di basilico che si differenziano per il tipo di foglia, ma soprattutto per l’aroma che sprigionano. Ne ricordiamo solo qualcuna.

In Italia viene usata la varietà detta Basilico italiano classico, dalle foglie verde smagliante, superficie liscia e aroma gradevole e deciso. A questo gruppo appartiene anche il basilico genovese, che viene coltivato in Liguria.

Altra varietà conosciuta in Italia è quella del Basilico napoletano, buono anch’esso come aroma, per le foglie molto larghe di color verde-pallido, viene chiamato anche basilico lattuga.

Esiste anche il Basilico greco, è una pianta minuta, che si adatta quindi alla coltivazione in vaso, anche le sue foglie sono piccole e resiste meglio alle basse temperature.

Alla fine ricordiamo il Basilico crespo, caratterizzato da foglie larghe con la superficie molto ondulata e di color verde chiaro. Anche questa tipologia presenta un ottimo aroma.

COLTIVAZIONE

Coltivare il basilico non è difficile, l’unica accortezza da tenere presente è la temperatura che non deve essere mai molto bassa. Per questo motivo le piante di basilico d’inverno muoiono anche se, in questi ultimi inverni miti e soleggiati, ho assistito a piante di basilico che hanno resistito alla brutta stagione riprendendo a crescere con l’arrivo della primavera.

Sempre sul nostro balcone, posizioniamo le piante in una zona non troppo soleggiata. Quando cresceranno, occorrerà tagliare spesso le cime della pianta, di modo tale da farla rinvigorire e crescere più forte. Non dimentichiamo di estirpare le evententuali erbacce che cresceranno insieme al basilico.

Le annaffiature devono essere frequenti, ma non deve restare acqua nel fondo del vaso, come abbiamo detto, i ristagni danneggiano le radici.

Consociazioni

Se sul nostro balcone abbiamo un vaso molto grande possiamo piantare, insieme al basilico altre erbe aromatiche.Ad esempio si prestano benissimo a stare insieme al basilico il prezzemolo e il sedano, ma possono condividere gli spazi anche con i pomodori.

A presto con gli altri aromi.

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